20/06/2026 04:54 - Salud
Corazón humano con representación artística de células sanguíneas y ADN, simbolizando la conexión entre genética y salud cardiovascular, estilo médico ilustrativo
I ricercatori dell'Istituto Cardiovascolare Mount Sinai hanno pubblicato il 18 giugno 2026 sulla prestigiosa rivista Nature uno studio che analizza i dati di quasi 91.000 persone e rivela un fattore di rischio cardiaco finora sconosciuto: l'ematopoesi clonale.
Questo fenomeno consiste in una mutazione nei globuli bianchi che si presenta in modo silenzioso e aumenta significativamente con l'età, ma che può essere neutralizzato con abitudini sane.
L'ematopoesi clonale è una mutazione che avviene nelle cellule staminali del sangue e si replica nei globuli bianchi. Sebbene non sia cancro, questa mutazione genera una risposta infiammatoria cronica che favorisce lo sviluppo dell'aterosclerosi, l'indurimento e il restringimento delle arterie.
| Gruppo d'età | Prevalenza |
|---|---|
| Over 70 anni | 25% |
| Over 80 anni | 50% |
Fonte: Studio Mount Sinai, Nature, giugno 2026
Il ricercatore Cameron McAlpine, uno degli autori dello studio, ha confermato che uno stile di vita sano può contrastare le mutazioni genetiche, inclusa l'ematopoesi clonale.
Dormire adeguatamente e fare esercizio regolare riducono l'infiammazione e il rischio cardiovascolare a qualsiasi età, anche in presenza di questa mutazione.
Kevin Shah, del MemorialCare Heart & Vascular Institute, ha evidenziato che l'esercizio mantiene la pressione arteriosa, il peso corporeo e la sensibilità all'insulina a livelli ottimali, contribuendo direttamente alla salute cardiovascolare.
Alfredo S. Quiroga