23/06/2026 19:24 - Economia
Per comprendere questa notizia, è importante sapere che l'Argentina ha una storia complessa con il mercato dei cambi. A differenza dei paesi europei dove l'euro è l'unica valuta, in Argentina convivono diversi tipi di dollari: quello ufficiale (regolato dallo Stato), il dólar blue (mercato parallelo informale) e il dólar cripto (attraverso criptovalute).
Fino a poche settimane fa, gli operatori finanziari contavano su un scenario dove i dollari fluivano senza sosta, come un "vento di coda" (un'espressione argentina che indica una situazione favorevole che spinge in avanti). Tuttavia, la realtà del secondo semestre del 2026 presenta un panorama differente.
| Indicatore | Aprile-Maggio 2026 | Giugno 2026 |
|---|---|---|
| Acquisti giornalieri BCRA | u$s138 milioni (media) | u$s79 milioni (media) |
| Rialzo dollaro all'ingrosso | - | 3,8% (a $1.461 pesos) |
| Rialzo accumulato ultimo mese | - | 5,1% |
| Domanda mensuale settore privato | Superiore a u$s2.000 milioni | |
Il BCRA (Banco Central de la República Argentina) è l'ente bancario centrale che regola la politica monetaria del paese sudamericano.
Secondo i dati del 22 giugno 2026, il dollaro ufficiale quota a $1.480 (vendita) e $1.430 (acquisto) in pesos argentini. Il dólar blue si è posizionato a $1.480, eguagliando l'ufficiale, mentre il dollaro cripto ha raggiunto i $1.531.
La distanza del soffitto della banda valutaria con lo spot si mantiene ampia, situandosi al 22,5%, secondo analisi di PPI (Portfolio Personal Inversiones, una società di intermediazione argentina).
Le riserve del BCRA si mantengono a livelli solidi: USD 47.508 milioni. Il rischio paese (l'indicatore che misura la probabilità di default di un paese) ha segnato 425 punti base, il livello più basso dall'aprile 2018.
Tuttavia, la morosità delle famiglie ha raggiunto il 12,1% nell'aprile 2026, il massimo dal 2004, con 5,3 milioni di persone con credito irregolare.
L'Argentina è uno dei principali esportatori mondiali di soia, grano e mais. Il mercato anticipa la fine della raccolta grossa (il periodo di raccolto principale), durante il quale i flussi di dollari provenienti dalle esportazioni agricole iniziano a diminuire naturalmente. Questo è un ciclo che si ripete ogni anno nell'emisfero sud.
Il barile di petrolio, che settimane prima quotava vicino a u$s110, ora si trova sotto u$s80. Questo impatta direttamente le proiezioni di ingresso energetico, considerando il ruolo crescente di Vaca Muerta (un enorme giacimento di scisti nella provincia di Neuquén, patrimonio idrocarbifero) nelle esportazioni argentine, che sono cresciute del 167% interannuale.
L'accordo Iran-EE.UU. del 17/06/2026 (memorandum di 14 punti) include la riapertura dello Stretto di Hormuz in 30 giorni, cosa che potrebbe stabilizzare i prezzi energetici internazionali.
Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, ha mantenuto il tasso di riferimento al 3,75% annuo, ma le proiezioni indicano che la metà dei membri del direttorio prevede almeno un incremento aggiuntivo per il 2026. Il mercato dei futures assegna una probabilità dell'89% a questo irrigidimento monetario, che rende i dollari più costosi per i mercati emergenti.
Nonostante i segnali di pressione valutaria, dal governo nazionale non mostrano preoccupazione eccessiva per lo scivolamento del dollaro. Lo interpretano come un processo di normalizzazione più che di stress.
Il governo ha abilitato questo mese un rialzo del dollaro superiore all'aspettativa di inflazione: mentre la moneta verde si è già mossa del 3,8%, l'IPC (Indice dei Prezzi al Consumo) di giugno potrebbe posizionarsi al 2%, o anche una decima sotto.
Le stime private indicano che non c'è stata intervento considerevole del BCRA, né nel mercato dei futures né attraverso strumenti "dollar linked" (indicizzati al dollaro), per frenare questo rialzo.
"Non è un rialzo che preoccupi, tutt'altro: vediamo come positivo che il peso non continui a ritardarsi e recuperi qualche terreno", ha opinato Miguel Kiguel, economista argentino di rilievo. L'informe sottolinea che il governo non mostrerebbe preoccupazione eccessiva per il movimento valutario.
Emiliano Anselmi ha segnalato che il rialzo accumulato del 5,1% nell'ultimo mese "più che duplica i rendimenti del debito in pesos in tutte le sue varianti". PPI avverte che sarà una settimana chiave per monitorare il tasso di cambio.
Le principali consulenze della City (il distretto finanziario di Buenos Aires) stimano una "salita ordinata" del tasso di cambio per il secondo semestre, un aumento che accompagni almeno l'inflazione. Il direttore di una banca di capitali stranieri ha riassunto: "Qualcosa è cambiato. Le prossime settimane saranno chiave per definire la prospettiva del secondo semestre".
L'economia argentina è cresciuta dello 0,7% nel primo trimestre del 2026, spinta dal settore energetico (la provincia di Neuquén ha incrementato le esportazioni del 103,5% tra gennaio e maggio), manifattura e servizi. L'inflazione di giugno si stima al 2,1%.
Le esportazioni energetiche proiettano raggiungere USD 11.000 milioni nel 2026, con un avanzo commerciale vicino ai USD 9.700 milioni, segnali positivi per l'economia sudamericana.
Alfredo S. Quiroga