14/06/2026 04:22 - Economia
Gráfico del riesgo país argentino mostrando una línea descendente desde 503 hasta 437 puntos básicos, con un marcador destacando 'Mínimo desde 2018' y el logotipo de S&P con un upgrade de CCC+ a B-
Il rischio paese argentino ha toccato questa settimana il suo livello più basso in otto anni, segnando un traguardo significativo nella ripresa economica del Paese. L'indice elaborato da JP Morgan è sceso dai 503 punti base di mercoledì fino a 437 unità di venerdì 13 giugno 2026, rappresentando una caduta di 65 punti in soli due giorni.
Per i lettori italiani non familiari con questo termine: Il rischio paese (in inglese EMBI+ - Emerging Market Bond Index Plus) è un indicatore che misura la differenza di rendimento tra i titoli di stato di un paese emergente e quelli dei titoli del Tesoro americano. Più alto è il numero, più alto è il rischio percepito dagli investitori. Un rischio paese basso indica maggiore fiducia nell'economia del paese.
Questo movimento risponde alla decisione di Standard & Poor's di elevare la valutazione del debito sovrano argentino a "B-" da "CCC+", unendosi al miglioramento precedente realizzato da Fitch. Con due delle tre principali agenzie di rating che posizionano l'Argentina nella categoria "B", il paese viene tecnicamente collocato a quel livello per convenzione di mercato.
Eric Ritondale, economista capo di Puente (importante società finanziaria argentina), ha spiegato che la compressione recente del rischio paese risponde a questo cambiamento di valutazione che "sblocca un afflusso di investimenti verso le attività argentine".
Secondo lo specialista: "Molti fondi di investimento operano sotto restrizioni normative rigorose che impediscono loro di detenere attività di paesi valutati nel range 'CCC'. Generalmente, questi mandati richiedono che almeno due delle tre principali agenzie internazionali collochino il sovrano nella categoria 'B' per autorizzare nuove assegnazioni di capitale".
Questo miglioramento normativo apre le porte ai flussi passivi e attivi di fondi che prima avevano vietato il rischio argentino.
Le salite che hanno mostrato le obbligazioni in questa occasione hanno raddoppiato quelle registrate quando Fitch ha annunciato il suo miglioramento nella valutazione. In questo modo, la differenza tra il tasso delle obbligazioni argentine e quelle di altri paesi emergenti si è posizionata a 250 punti - il minimo del decennio - rispetto alle 450 unità di inizio anno.
Standard & Poor's (S&P), Fitch e Moody's sono le tre principali agenzie internazionali di valutazione del credito. La loro scala va da AAA (massima affidabilità) a D (default). La categoria "B" indica un investimento speculativo ma con capacità di pagare, mentre "CCC" indica alto rischio di insolvenza.
Secondo un rapporto di GMA Capital: "Il cambiamento di categoria amplia l'universo di investitori potenziali, dato che numerosi fondi istituzionali possiedono restrizioni per detenere attività con valutazione 'CCC'. In questo senso, sul mercato si stima che il capitale potenzialmente abilitato a investire in Argentina potrebbe espandersi dai 150.000-250.000 milioni di dollari fino a più di 300.000 milioni di dollari".
Il rischio paese argentino di 437 punti base permette di collocare il paese al 19° posto tra 21 nazioni dell'America Latina e dei Caraibi rilevate da JP Morgan. Il podio della regione è guidato dall'Uruguay con soli 63 punti, seguito dal Cile (83) e dal Paraguay (103).
All'estremità opposta si trova il Venezuela con 5.884 punti, seguito dal Belize (1.207) e dalla Bolivia (539). La media del rischio paese per l'America Latina si posiziona a 248 punti base, quindi l'Argentina supera quella soglia di 189 punti.
| Paese | Rischio Paese (punti base) |
|---|---|
| Uruguay | 63 |
| Cile | 83 |
| Paraguay | 103 |
| Perù | 106 |
| Guatemala | 109 |
| Giamaica | 111 |
| Panama | 112 |
| Costa Rica | 126 |
| Brasile | 180 |
| Colombia | 189 |
| Messico | 196 |
| Ecuador | 387 |
| Argentina | 437 |
| Bolivia | 539 |
| Venezuela | 5.884 |
Marcos Montero, Sales Trader presso Balanz, ha segnalato che il miglioramento si sostiene su tre pilastri fondamentali:
Equilibrio fiscale sostenuto
Maggiore capacità del Governo di rifinanziare le scadenze
Livello di accumulazione di riserve internazionali
Il BCRA è la banca centrale argentina, equivalente alla Banca d'Italia o alla BCE in Europa. Le sue riserve internazionali rappresentano i dollari e altre valute estere che il paese ha a disposizione per sostenere la propria moneta e pagare impegni esteri.
Secondo quanto precisato, "il Banco Centrale ha accumulato più di 10.200 milioni di dollari in acquisti netti nel corso del 2026", il che rafforza la fiducia degli investitori internazionali.
Gli analisti di Rava Bursátil hanno aggiunto che la decisione di S&P risponde all'accumulazione di riserve, al miglioramento dei conti fiscali e all'agenda di riforme implementata dal Governo.
Con il rischio paese nella zona dei 350-450 punti, il Governo potrebbe uscire per emettere debito sul mercato per rifinanziare le scadenze a tassi a una cifra, anche se ancora vicini al 9%.
Secondo GMA Capital: "Se il processo di consolidamento fiscale, decelerazione inflazionistica e rafforzamento delle riserve riescono a mantenersi, esiste margine per una convergenza dei rendimenti verso i livelli osservati in altri emittenti con valutazioni simili".
Martín Polo, capo Strategia di Cohen, ha considerato che il rischio paese oggi non è più una limitazione per una possibile emissione. Tuttavia, il ministro Luis Caputo (Ministro dell'Economia argentino, figura equivalente al Ministro dell'Economia e delle Finanze italiano) per ora ha escluso di emettere debito sul mercato, preferendo altre vie per procurarsi dollari.
L'analista Salvador Di Stéfano di iProfesional ha evidenziato che l'obbligazione AE38 appare la più interessante: il suo prezzo è di 83 dollari e proietta pagamenti di circa 12 dollari per il prossimo anno (cedola di luglio 2026, dicembre 2027 più ammortamento e cedola 2027). Questo rappresenterebbe una redditività del 14,5% in dollari se l'obbligazione mantiene la parità.
Le obbligazioni come l'AE38 sono titoli di stato denominati in dollari americani. Questo significa che il governo argentino promette di ripagare gli investitori in valuta forte (dollari), non in pesos argentini. Questo riduce il rischio di svalutazione per gli investitori internazionali.
Per quanto riguarda le azioni, gli analisti suggeriscono che i titoli petroliferi come Vista e YPF (la compagnia petrolifera statale argentina, simile all'ENI italiano ma controllata dallo stato) potrebbero cedere prezzo se il greggio perfora gli 80 dollari al barile. Nel frattempo, l'arrivo di SpaceX al mercato ha generato rinnovato interesse per le azioni tecnologiche.
Gli investimenti in mercati emergenti come l'Argentina comportano rischi significativi, inclusi rischi di cambio, politici e di liquidità. È fondamentale consultare un consulente finanziario qualificato prima di prendere decisioni di investimento. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.
Fonti: TN, Infobae, iProfesional
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones