14/06/2026 09:30 - Economia
Gráfico financiero profesional con línea descendente mostrando riesgo país de Argentina cayendo a 437 puntos básicos, banderas latinoamericanas, pantallas de trading con indicadores verdes positivos
Il rischio paese dell'Argentina ha registrato una caduta storica il 13 giugno 2026, raggiungendo i 437 punti base, il livello più basso da maggio 2018. Questo indicatore, che misura la probabilità che un Paese non rispetti i propri obblighi finanziari, è fondamentale per comprendere la fiducia che gli investitori internazionali hanno nell'economia nazionale.
La buona notizia è arrivata grazie a S&P Global Ratings, una delle tre principali agenzie di rating al mondo (insieme a Moody's e Fitch), che ha migliorato il rating creditizio dell'Argentina da CCC+ a B-, allineandolo così alla valutazione già assegnata da Fitch nel maggio 2026. Questa decisione segna un punto di svolta per il mercato obbligazionario argentino.
Il cambio di rating creditizio ha implicazioni profonde per l'economia argentina:
| Concetto | Prima (CCC+) | Ora (B-) |
|---|---|---|
| Rating S&P | CCC+ | B- |
| Rischio paese | Sopra i 500 pb | 433-440 pb |
| Capitale abilitato per fondi | USD 150.000-250.000 milioni | Più di USD 300.000 milioni |
| Restrizioni istituzionali | Molte limitazioni | Significativamente ridotte |
Il miglioramento sblocca le restrizioni affinché i fondi istituzionali internazionali possano investire in bond argentini. Molti fondi di investimento, pensioni e assicurazioni hanno regole interne che vietano di investire in attività con rating inferiore a B-. Questa apertura potrebbe ampliare il capitale potenzialmente abilitato da USD 150.000-250.000 milioni a oltre USD 300.000 milioni.
Il rischio paese (in spagnolo: riesgo país) è un indicatore che misura il premio di rischio che gli investitori richiedono per acquistare bond di un Paese rispetto ai bond statunitensi (considerati "senza rischio"). Si esprime in punti base (100 punti base = 1% di rendimento aggiuntivo).
Un rischio paese più basso significa:
Secondo i dati disponibili, l'Argentina occupa la 19ª posizione su 21 Paesi in America Latina in termini di rischio paese. Ciò significa che è ancora uno dei Paesi con maggiore percezione di rischio nella regione, ma il trend è chiaramente positivo.
Il miglioramento del rating è arrivato in un contesto favorevole:
L'S&P Merval (il principale indice azionario argentino, equivalente al nostro FTSE MIB) ha toccato un record di 3.390.505 punti con un rialzo settimanale dell'8,9% il 13 giugno 2026. Gli ADRs argentini (certificate di deposito argentini che quotano a Wall Street, simili agli ADR italiani di aziende come Ferrari o Luxottica) sono saliti fino al 18% nella giornata.
Il mercato finanziario argentino ha mostrato un cambio di tendenza significativo con una domanda record di USD 1.600 milioni per il bond AO28 (l'obiettivo originale era solo USD 100 milioni). Il Tesoro ha scambiato bond TZX26 e TTJ26 per nuovi strumenti duali CER-TAMAR con scadenze tra il 2028 e il 2030.
I bond duali sono strumenti che offrono rendimenti legati a due indicatori diversi: il CER (Coeficiente de Estabilización de Referencia, un coefficiente che si aggiusta con l'inflazione, simile ai BTP italiani indicizzati all'inflazione) o la TAMAR (Tasa de Ahorro en Moneda Extranjera). Questi bond offrono rendimenti di 4,5-6,1% reale sul CER o 7,8-9,4% sulla TAMAR, fornendo protezione sia contro l'inflazione che contro le svalutazioni.
La Banca Centrale (BCRA, Banca Centrale della Repubblica Argentina, equivalente alla nostra Banca d'Italia) ha accumulato acquisti netti di divise per oltre USD 10.600 milioni durante il 2026, superando l'obiettivo annuale di USD 10.000 milioni in sole 107 sedute consecutive di acquisto. È il secondo miglior registro storico.
Le riserve lorde si mantengono a USD 47.419 milioni, mentre il dollaro all'ingrosso quota a $1.428 (pesos argentini) e il dollaro blue (il mercato parallelo delle valute in Argentina, simile a quando in Italia esisteva il mercato dei cambi non ufficiali) quota a $1.460, mantenendo uno spread controllato del 2,24%.
Il miglioramento del rating e la riduzione del rischio paese sono segnali incoraggianti per l'economia argentina. Tuttavia, da S&P hanno avvertito su sfide strutturali persistenti che devono ancora essere affrontate.
Fonti: Infobae | S&P Global Ratings | BCRA
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones