14/06/2026 12:03 - Politica
Reunión de gabinete en la Casa Rosada con Javier Milei presidiendo la mesa y funcionarios debatiendo documentos oficiales
Manuel Adorni non ha intenzione di dimettersi dalla sua carica di capo di Gabinetto perché considera di essere più al sicuro dentro il Governo che fuori, come hanno confermato fonti vicine al funzionario. Questa strategia di permanenza si basa principalmente sul sostegno incondizionato del presidente Javier Milei, il quale, secondo persone che conoscono bene entrambi, non vede male che l'indagine sia inquadrata nel reato di evasione fiscale invece che di arricchimento illecito.
Javier Milei è l'attuale presidente dell'Argentina, eletto nel novembre 2023. È un economista di orientamento libertario e anarcocapitalista. Manuel Adorni ricopre il ruolo di capo di Gabinetto, una figura simile al segretario del Consiglio dei ministri in Italia, che coordina l'azione governativa.
La logica interna del Governo è chiara: se il presidente ha definito "eroi" gli imprenditori che hanno fatto uscire capitali dal paese durante l'incontro al Llao Llao dell'aprile 2024, l'evasione fiscale non sarebbe vista male dalla prospettiva anarcocapitalista che guida la maggioranza.
Secondo fonti che trattano frequentemente con la Segreteria Generale, Karina Milei avrebbe dato libertà ai ministri di esprimere la propria opinione su Adorni. Questa decisione segnerebbe una distanza significativa rispetto al capo di Gabinetto.
Karina Milei è la sorella del presidente e segretaria Generale della Presidenza. È una figura chiave del governo, spesso considerata la vera responsabile dell'agenda politica. Il termine "karinismo" si riferisce alla fazione politica a lei fedele.
"Non vuole sapere più niente. Vuole molto bene a Manuel, ma si rende conto che al Governo non conviene quello che sta succedendo", ha affermato una fonte in stretta riservatezza. Tuttavia, esiste un componente fondamentale che impedisce qualsiasi allontanamento immediato: se Adorni lasciasse la carica ora, il PRO capitalizzerebbe la situazione e Mauricio Macri si porterebbe il riconoscimento politico, qualcosa che il libertarismo vuole evitare.
Il PRO (Proposta Repubblicana) è il partito di centrodestra fondato da Mauricio Macri, ex presidente dell'Argentina (2015-2019). Attualmente è alleato del governo Milei ma mantiene una propria identità politica.
Un importante trader argentino residente a New York interpellato da Infobae ha spiegato perché gli investitori esteri non modificano la loro prospettiva di investimento: "Nessun investitore cambierà la propria prospettiva per quello che succede. In Perù cambiano i presidenti come le stagioni e non succede nulla".
Il mercato confida in:
L'unica eccezione che considerano gli analisti è che lo scenario cambierebbe se si formasse un'opposizione competitiva capace di sfidare Milei.
| Indicatore | Valore | Contesto |
|---|---|---|
| Rischio paese | Vicino a 450 punti base | Minimo dal maggio 2018 |
| Inflazione mensile | 2,1% (maggio 2026) | Minimo in 8 mesi |
| Valutazione S&P | Da CCC+ a B- | Miglioramento del grado investitore |
| Acquisti BCRA | USD 10.600 milioni netti | Secondo miglior registro storico |
BCRA è la Banca Centrale della Repubblica Argentina. Il rischio paese è un indicatore che misura la probabilità che uno Stato non paghi il proprio debito; più è basso, maggiore è la fiducia dei mercati.
A Casa Rosada (sede della presidenza argentina, equivalente al nostro Palazzo Chigi) riconoscono che non esiste un ricambio logico per sostituire Adorni. I nomi che circolano hanno i propri ostacoli:
Considerato una sorta di "capo di Gabinetto ombra" per il suo ruolo nelle deregolamentazioni. Potrebbe essere un problema per diversi funzionari per il suo "talibanismo ideologico".
Ha alzato molto il suo profilo e ha una buona relazione con i fratelli Milei. Tuttavia, certi settori del karinismo guardano con sospetto la sua vicinanza all'ala di Santiago Caputo (stratega politico).
Altri nomi come Sandra Pettovello, Diego Santilli, Martín Menem e Pilar Ramírez vengono menzionati, ma ognuno ha la propria dinamica stabilità nelle aree attuali.
"Non c'è nessuno polivalente che soddisfi il requisito di equilibrare l'interna avendo personalità propria", riassume una fonte che integra il tavolo politico.
L'opposizione avanza con la mozione di censura contro Adorni:
120 firme ottenute (ne servono 129 per il quorum)
Sessione speciale richiesta per il 24 giugno
Necessitano 37 voti per censurare
Victoria Villarruel ha convocato i Lavori Parlamentari per il 18 giugno
Victoria Villarruel è la vicepresidente dell'Argentina e presidente del Senato. La mozione di censura è un meccanismo costituzionale che permette al Congresso di rimuovere un funzionario pubblico.
Il Governo anticiperebbe il rapporto di gestione di Adorni al 2 luglio per controllare la narrazione. Se il Congresso destituisse il capo di Gabinetto, fonti ufficiali assicurano che Milei valuta di nominarlo nuovamente per decreto.
L'intervista di Adorni con José Del Río ha generato malcontento all'interno. Il capo di Gabinetto ha confessato omissioni nelle sue dichiarazioni giurate e ha ammesso di aver guadagnato USD 300.000 facendo trading di bitcoin, una spiegazione che non ha convinto l'opinione pubblica né diversi funzionari.
La società di consulenza AdHoc ha registrato un nuovo picco storico di menzioni negative su X, passando da 135.000 a 323.000 menzioni, a causa di meme sul reportage e video precedenti dove Adorni dichiarava di non avere conoscenze approfondite sulle criptovalute.
La normativa di semplificazione del regime dei Guadagni è finita associata a blanqueamenti illeciti invece del suo scopo originale, complicando la strategia legislativa del Governo.
Blanqueo (o regolarizzazione) è un meccanismo che permette di dichiarare capitali non dichiarati pagando un'imposta ridotta, similmente allo "scudo fiscale" italiano.
Il caso Adorni rappresenta la prima seria crisi politica del Governo di Javier Milei, ma il mercato finanziario non lo percepisce come un rischio sistemico grazie alla forza degli indicatori macroeconomici. La decisione finale sulla continuità del capo di Gabinetto dipenderà dall'evoluzione dello scandalo e dai numeri legislativi per la mozione di censura.
Fonte: Infobae
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones