02/07/2026 10:01 - Economia
Per comprendere l'economia argentina, è essenziale sapere che il Paese ha un mercato valutario frammentato. Oltre al dollaro ufficiale (venduto dalle banche statali), esiste il 'dólar blue', ovvero il mercato parallelo dove i cittadini acquistano valuta estera al prezzo reale, aggirando le restrizioni. La moneta locale è il peso argentino (ARS).
$1.510 (Vendita)
$1.460 (Acquisto)
$1.525 (Mercato informale)
$1.577,77 (Digitale)
Le quotazioni ufficiali provengono dal Banco Nación (la principale banca statale dell'Argentina). Secondo il giornale Clarín, il dollaro ufficiale è avanzato di 10 pesos nell'ultima sessione, raggiungendo il livello più alto del 2026. Questo movimento segna la fine della stabilità valutaria, nota localmente come 'pax cambiaria', che aveva dominato i primi cinque mesi dell'anno, quando il tasso di cambio era sceso del 4% in termini nominali.
A giugno, la valuta è salita del 5%, più del doppio rispetto all'inflazione di quel mese, che si è aggirata al 1,9%. Questo rialzo a luglio proietta un secondo semestre dinamico, allineandosi alle stime degli analisti che prevedono il dollaro ufficiale intorno ai $1.653 a fine anno.
Nel mondo digitale, il dólar cripto opera a $1.577,77, in un contesto in cui il Bitcoin registra un aumento superiore al 2%, raggiungendo i US$ 61.352.
Il rischio paese (indicatore che misura la probabilità di default sovrano) si è posizionato a 421 punti base, il livello più basso durante il mandato del presidente Javier Milei, economista noto per le sue rigide politiche di austerity.
La Banca Centrale (BCRA) ha accumulato riserve internazionali per USD 47.081 milioni, grazie ad acquisti superiori a USD 11.000 milioni nel corso del 2026.
Fonte: I dati sulle quotazioni e la dinamica del mercato sono stati estratti da Clarín.
Alfredo S. Quiroga