20/07/2026 22:12 - Internacionales
Un fronte di maltempo estremo ha generato una crisi nel centro e nel nord del Cile, provocando inondazioni e interruzioni dei servizi. La rapida risposta del governo mira a proteggere la popolazione e ripristinare la normalità.
Secondo testate internazionali come Deutsche Welle e Infobae, la tempesta iniziata il 15 luglio 2026 si è rivelata la più grande registrata negli ultimi anni per estensione e intensità. Il viceministro dell'Interno, Máximo Pavez, ha descritto la situazione indicando che ciò che di solito piove in un mese è piovuto in un'ora, definendo le precipitazioni anomale ed estreme.
Le regioni di Coquimbo e Atacama, generalmente aride e situate nel nord del paese, sono state le più colpite. Il presidente José Antonio Kast ha ufficializzato la dichiarazione dello stato costituzionale di catastrofe per calamità pubblica il 20 luglio 2026, permettendo lo spiegamento militare e la rapida assegnazione di risorse.
Uno stato di catastrofe è una misura costituzionale che autorizza le Forze Armate ad assumere il controllo della logistica, della sicurezza e del coordinamento delle evacuazioni. Questo accelera la consegna degli aiuti e protegge i cittadini in aree dove le infrastrutture sono collassate, come strade bloccate e comunità isolate.
Fonte: Senapred e media locali (20/07/2026)
Nonostante la gravità, gli sforzi di salvataggio e recupero avanzano con speranza. Oltre 1.000 persone si trovano in rifugi e i servizi di emergenza lavorano instancabilmente. Il governo ha assicurato che tutte le risorse materiali ed economiche sono disponibili per affrontare questa emergenza.
La tempesta ha ripercussioni anche sul lato argentino, secondo El Día, con nevicate storiche nelle zone montuose e pre-montuose di Mendoza e nelle province del nord. Il valico di Cristo Redentor (il principale passaggio stradale tra Cile e Argentina sulla Cordigliera delle Ande) rimane chiuso dal 14 luglio 2026. Questo evento estremo è associato al fenomeno El Niño, che altera i consueti modelli climatici nella regione.
L'appello delle autorità sia cilene che argentine è alla prevenzione: evitare spostamenti non necessari e seguire le indicazioni della Protezione Civile per superare questa sfida climatica con il minor danno possibile.
Alfredo S. Quiroga