19/06/2026 18:59 - Politica
Juzgado federal con expedientes del caso SIRA sobre escritorio de madera, documentos legales, ambiente judicial serio y profesional
Il pubblico ministero federale Franco Picardi ha intensificato le indagini sullo scandalo del SIRA (Sistema di Importazioni della Repubblica Argentina) richiedendo la rimozione del segreto bancario, fiscale e borsistico di sei persone e una società collegata a una presunta trama di "conto specchio".
Per i lettori italiani: ARCA è l'ente fiscale argentino (equivalente alla nostra Agenzia delle Entrate), mentre il segreto bancario protegge la privacy dei conti correnti e può essere rimosso solo con un ordine giudiziario in caso di indagini per reati gravi.
Il Sistema di Importazioni della Repubblica Argentina fu creato nel 2022 come meccanismo di controllo valutario durante il governo di Alberto Fernández. L'Argentina, afflitta da una cronica crisi economica e inflazione galoppante, aveva bisogno di controllare la fuga di dollari.
Il sistema richiedeva autorizzazioni per importare beni, creando un mercato nero di tangenti per accelerare le approvazioni.
Abolito nel 2023 con l'arrivo del presidente libertario Javier Milei.
Il pm chiede di rimuovere il segreto bancario di:
Picardi ha richiesto dichiarazioni testimoniali da funzionari ARCA e persone legate a Martín Migueles, considerato uno degli operatori centrali della trama:
| Testimone | Ruolo |
|---|---|
| María Carolina Caironi Corral | Sottodirettrice generale area Tecnico Legale Doganale ARCA |
| Carlos Alberto José Rodríguez | Sottodiretttore generale Programmi e Norme ARCA |
| Julieta Silvina Romero | Spedizioniere doganale |
| Alejandro Epthyneos | Spedizioniere doganale |
| Sergio Daniel Speroni | Autista/collaboratore di Martín Migueles |
| Mario Marcelo Leguizamón | Alias "Pan Dulce", trasportava denaro |
| Rocío Belén Ávila | Dipendente Arg Exchange |
Dall'analisi del telefono sequestrato a Migueles è emersa una conversazione con un contatto registrato come "Pablo Contador" dove si parla di creare un "conto specchio" a Nordelta (un quartiere esclusivo di Buenos Aires) collegato alla società Lifetba S.R.L.. La procura sospetta che questa società sia stata utilizzata per canalizzare o nascondere fondi legati alla trama.
Il pm ha richiesto alla Procura di Criminalità Economica e Riciclaggio (ente simile alla DIA italiana) un rapporto tecnico su 15 procedimenti aperti dalla Banca Centrale argentina contro case di cambio (incluse Creden, Xinergia, Arg Exchange, Mega Latina) e due banche, per determinare se esistevano circuiti di riciclaggio di denaro.
Stato attuale: Le richieste del pubblico ministero attendono la firma del giudice Ariel Lijo, attualmente a Parigi con il ministro della Giustizia Juan Bautista Mahiques per la riunione del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI).
Fonte: Rivista Quórum - 19 giugno 2026
Alfredo S. Quiroga