25/06/2026 23:37 - Internacionales
Il governo talibano in Afghanistan ha emanato una direttiva che vieta l'uso degli smartphone per tutti i funzionari pubblici, dai ranghi più alti al personale di servizio, come riportato da The Guardian sulla base di documenti ufficiali.
La misura, ordinata dai tribunali militari del gruppo e esaminata dal medio britannico, è entrata in vigore questa settimana e vieta categoricamente l'uso dei telefoni cellulari a 'alto rango, basso rango, mujahidin generali o personale di servizio'.
Per i lettori meno familiari con il contesto: il Taliban è un movimento politico-militare islamista fondamentalista che ha ripreso il controllo dell'Afghanistan nell'agosto 2021 dopo il ritorno delle truppe statunitensi. Il regime ha imposto interpretazioni rigide della legge islamica (Sharia), limitando severamente i diritti delle donne e delle minoranze.
L'ordine stabilisce che 'se qualcuno ne usa uno, il suo telefono cellulare sarà distrutto e sarà inflitta una punizione legale e della sharia al trasgressore'.
Nei video diffusi sui social media, si osservano funzionari talibani che leggono l'ordine di divieto mentre altri distruggono i telefoni a colpi, una scena che ha generato allarme sullo stato dei diritti civili nel paese.
Sebbene la direttiva sia ufficialmente rivolta ai dipendenti governativi, i rapporti dall'interno dell'Afghanistan indicano un'implementazione irregolare e imprevedibile.
In alcune città e province, il divieto si estende già a donne, civili, lavoratori medici, insegnanti e studenti, secondo testimonianze locali.
Gli analisti interpellati suggeriscono che questa potrebbe essere una prova per un divieto totale a livello nazionale, simile al taglio di Internet ordinato nel settembre dell'anno precedente, quando il paese rimase isolato dal mondo digitale per giorni.
Le ragioni dietro questa decisione risiederebbero nel timore delle fuoriuscite interne e nella percezione di perdita di produttività. I funzionari usano i loro smartphone per fotografare documenti e registrare riunioni, il che ha portato a fughe di notizie prima che il leader supremo le approvasse.
Inoltre, esiste una preoccupazione sull'uso del tempo dei dipendenti. 'La gente sta sempre al telefono e non lavora', ha spiegato un analista, sottolineando che la differenza è che nessun altro paese legisla contro questo in modo così draconiano.
La misura segue anche le proteste nella città occidentale di Herat (una delle più grandi città dell'Afghanistan nord-occidentale, vicino al confine con l'Iran), dove il Taliban ha arrestato donne per 'hijab non corretto'. In quelle manifestazioni, le forze talibane hanno sparato contro la folla, causando almeno due morti.
I video di quegli incidenti, catturati con telefoni, avrebbero allarmato il regime, che ha tentato di negare i fatti prima che le immagini circolassero globalmente attraverso le piattaforme di messaggistica come WhatsApp e Telegram.
Un dipendente governativo a Herat ha raccontato che hanno confiscato e distrutto il suo telefono del valore di 8.000 afghani (circa 95 sterline o 110 euro), definendo la perdita un atto di forza sproporzionato in un paese dove lo stipendio medio mensile è di circa 6.000-10.000 afghani.
L'Afghanistan, con i suoi circa 40 milioni di abitanti, si trova in una crisi umanitaria profonda dalla ripresa del potere talibano. Secondo le Nazioni Unite, oltre 24 milioni di afghani necessitano di aiuto umanitario. Restrizioni alle comunicazioni potrebbero peggiorare l'isolamento del paese e rendere ancora più difficile la vita quotidiana dei civili, limitando l'accesso a informazioni, servizi bancari e comunicazione con familiari all'estero.
Alfredo S. Quiroga