28/06/2026 04:21 - Economia
I prezzi internazionali del petrolio hanno registrato una significativa correzione dopo il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, accordo che ha segnato un punto di svolta nelle tensioni che hanno tenuto il mercato in sospeso per mesi. Il Brent, riferimento mondiale del greggio, è arrivato a quotarsi vicino a US$138 al barile durante il momento più critico del conflitto nell'aprile 2026, ma è retrocesso a circa US$80/b secondo i dati di Wood Mackenzie.
Secondo le stime della società di consulenza globale Wood Mackenzie, condivise con BNamericas, la tendenza è chiara:
| Periodo | Prezzo medio Brent (US$/barile) |
|---|---|
| 2026 (media annuale) | US$92 |
| 2027 (media annuale) | US$78 |
| 4T 2027 | Fino a US$70 |
La società svizzera Julius Baer concorda che i prezzi si stabilizzerebbero intorno a US$60-70/b tra il 2027 e il 2028, una volta normalizzati completamente i flussi di transito attraverso lo stretto di Hormuz, previsto per agosto 2026.
Le esportazioni totali della provincia di Neuquén tra gennaio e maggio 2026 hanno raggiunto US$3.450 milioni, un 104% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (US$1.700 milioni), spinte quasi esclusivamente dal settore degli idrocarburi.
Il Régimen de Incentivos a las Grandes Inversiones (RIGI), implementato dal governo argentino, emerge come strumento fondamentale per proteggere la redditività dei progetti petroliferi in uno scenario di prezzi più moderati.
La società di consulenza argentina Aleph Energy ha elaborato un rapporto dettagliato sui costi di equilibrio per un pozzo di petrolio non convenzionale a Vaca Muerta, considerando una produzione massima di circa 1.028 barili/giorno e un TIR del 15% in dollari:
| Tipo di progetto | Breakeven (US$/barile Brent) | |
|---|---|---|
| Senza RIGI | Con RIGI | |
| Pozzo standalone | US$51 | US$48 |
| Progetto completo (condotte, piante di trattamento, riparazioni) | US$61 | US$57 |
L'investimento previsto associato al regime, secondo i rapporti stampa e gli annunci delle aziende, ammonta a US$55.000-US$60.000 milioni. Tra i progetti più rilevanti:
Proposta di presentazione di oltre US$10.000 milioni per lo sviluppo a Vaca Muerta.
Investimento previsto di US$25.000 milioni, uno dei maggiori progetti upstream in Argentina.
YPF è la principale compagnia energetica argentina, controllata dallo Stato.
Pietro Ferreira, analista senior di ricerca presso Wood Mackenzie, ha dichiarato a BNamericas:
"Per gli operatori di Vaca Muerta che cercano l'approvazione del RIGI, un ambiente di prezzi del petrolio più moderato non cambia in modo fondamentale il calcolo dell'investimento. Il quadro è stato progettato proprio per fornire certezza a lungo termine che isoli gli impegni di capitale significativi dalla volatilità dei prezzi a breve termine."
L'analista ha aggiunto che i grandi progetti già in corso, come quelli di Chevron e YPF, difficilmente faranno marcia indietro. Dove i prezzi più bassi possono avere impatto è sul ritmo di presentazione di nuovi progetti e sull'appetito di attori internazionali per entrare nel bacino, anche se questo implicherebbe "un approccio più prudente e misurato" piuttosto che un cambiamento fondamentale di strategia.
La combinazione di costi competitivi, il quadro di stabilità del RIGI e le proiezioni di prezzi che superano ancora ampiamente i breakeven del bacino neuquino, posizionano Vaca Muerta come uno degli asset petroliferi più attrattivi a livello mondiale. Il regime di incentivi agisce come un vero ammortizzatore che permette agli investitori di pianificare con certezza a lungo termine, indipendentemente dalle fluttuazioni del mercato internazionale.
Alfredo S. Quiroga