03/07/2026 09:04 - Politica
Il presidente Javier Milei ha fatto un passo importante nella riorganizzazione del suo gabinetto con la pubblicazione del DNU 571/2026 (Decreto di Necessità e Urgenza) sulla Gazzetta Ufficiale argentina. Con questa misura, è stato ufficialmente eliminato il Ministero dell'Interno, le cui funzioni sono state assorbite dalla Capitaneria di Gabinetto dei Ministri, guidata da Diego Santilli.
Per chi non è familiare con la politica argentina, il Ministero dell'Interno in Argentina si occupa principalmente delle relazioni con le province e i municipi, fungendo da collante federale, un ruolo leggermente diverso dal Ministero dell'Interno italiano. Questo cambiamento arriva pochi giorni dopo l'assunzione di Santilli, il 30 giugno 2026, in seguito alle dimissioni di Manuel Adorni del 27 giugno 2026. La misura mira a centralizzare la gestione politica e amministrativa, conferendo il 'muscolo politico' che lo stesso Milei considerava necessario per il legame con i governatori provinciali.
Con questa riforma, la Capitaneria di Gabinetto assume un ruolo da protagonista nelle relazioni con le province e con la Città Autonoma di Buenos Aires (la capitale). Tra le competenze trasferite troviamo:
Il Potere Esecutivo ha sostenuto che la modifica è stata presa 'per ragioni di gestione' e risulta 'improrogabile per la gestione del governo', proiettando un orizzonte di maggiore efficienza e agilità nel processo decisionale.
Per accompagnare questa nuova struttura, sono stati creati due incarichi gerarchici con rango di Segretario:
Guillermo Ignacio Devitt è stato nominato Vicecapo di Gabinetto (Decreto 574/2026), proveniente dalla Segreteria degli Affari Strategici.
Gustavo Javier Coria ha assunto la carica di Vicecapo di Gabinetto dell'Interno (Decreto 575/2026), che già ricopriva il ruolo di segretario dell'Interno nel ministero sciolto.
Con questa modifica, l'organigramma nazionale conta sui seguenti dicasteri:
Alfredo S. Quiroga