23/06/2026 10:29 - Judiciales
Il 15 novembre 2017 l'Argentina e il mondo intero rimasero sconvolti dalla tragedia del sottomarino ARA San Juan, che implode nelle acque dell'Atlantico meridionale causando la morte di tutti i 44 membri dell'equipaggio. Ora, quasi nove anni dopo, il Tribunale Orale Federale di Comodoro Rivadavia (città patagonica a sud dell'Argentina) ascolta gli alegati finali in un processo che cerca di fare chiarezza su una delle più grandi tragedie militari del paese sudamericano.
L'ARA San Juan (ARA sta per Armada de la República Argentina, prefisso navale equivalente al britannico HMS) era un sottomarino classe TR-1700 costruito in Germania, entrato in servizio nel 1985. Con un dislocamento di oltre 2.000 tonnellate e una lunghezza di 66 metri, rappresentava uno dei mezzi più importanti della flotta sottomarina argentina. Il 25 ottobre 2017 salpò dal porto di Mar del Plata (importante base navale a 400 km a sud di Buenos Aires) verso la base di Ushuaia, in Terra del Fuoco, nonostante numerose deficienze tecniche già note ai comandi militari.
La procura ha richiesto pene detentive per quattro alti ufficiali della Marina Argentina, accusati di omicidio colposo (equivalente all'omicidio preterintenzionale nel diritto italiano) e violazione dei doveri di pubblico ufficiale:
Ex Comandante delle Operazioni della Marina
Come COAA (Comandante de Operaciones de la Armada Argentina), era la massima autorità responsabile della pianificazione e direzione di tutte le operazioni navali della flotta.
Ex Comandante della Flotta di Superficie
Come COFS (Comandante de Operaciones de la Flota de Superficie), aveva sotto la sua responsabilità tutti i mezzi navali di superficie della Marina Argentina.
Ex Comandante della Forza Sottomarini
Come CENCOMSUB (Comando de la Fuerza de Submarinos), era la massima autorità in materia di operazioni sottomarine, con competenza diretta sui battelli come l'ARA San Juan.
Ex membro dello Stato Maggiore
Integrava lo Stato Maggiore del Comandante delle Operazioni della Flotta di Superficie, partecipando alla pianificazione operativa delle missioni navali.
| Data | Evento |
|---|---|
| 25/10/2017 | Il sottomarino ARA San Juan salpa da Mar del Plata con deficienze tecniche già note ai comandi militari |
| 15/11/2017 | Implosione del sottomarino alle ore 10:51 (ora argentina). Tutti i 44 membri dell'equipaggio perdono la vita |
| 17/11/2018 | Localizzazione dei resti a 907 metri di profondità, circa 4.500 km a sud di Buenos Aires |
L'istruttoria ha rivelato che la tragedia avrebbe potuto essere evitata. Le principali irregolarità accertate:
Il pubblico ministero ha sostenuto che i quattro imputati hanno violato i loro doveri di pubblici funzionari autorizzando la navigazione di un sottomarino in condizioni precarie, senza la dovuta manutenzione e con deficienze tecniche già note. L'argomento centrale è che la tragedia era evitabile e che le vite dei 44 marinai avrebbero potuto essere salvate se fossero stati rispettati i protocolli di sicurezza minimi.
La pena richiesta fino a 5 anni di reclusione si basa sui reati di:
Reato che punisce chi cagiona la morte di una persona per negligenza, imprudenza o imperizia, senza l'intenzione di uccidere.
Reato commesso da funzionari pubblici che non adempiono ai propri obblighi istituzionali, mettendo a rischio beni giuridici tutelati.
L'ARA San Juan trasportava 44 membri dell'equipaggio, tutti appartenenti alla Marina Argentina che svolsero il loro dovere fino all'ultimo momento. I loro nomi rimangono impressi nella memoria collettiva come simbolo del sacrificio di coloro che servono la Patria.
Il processo continua presso il Tribunale Orale Federale di Comodoro Rivadavia, dove nelle prossime settimane si attende il verdetto finale.
Alfredo S. Quiroga