11/07/2026 16:19 - Sociales
In pieno fine settimana lungo per l'Indipendenza e con il fervore dei Mondiali 2026 sullo sfondo, Caminos y Sabores celebra i suoi 20 anni consolidandosi come la più grande vetrina della produzione regionale argentina. Organizzata da Exponenciar, la fiera si svolge dal 9 al 12 luglio 2026 nel rinnovato spazio BA Ferial (Costa Salguero), a Buenos Aires.
L'aggregazione di valore sul territorio (agregado de valor en origen) è una pratica economica fondamentale che questa fiera promuove: non solo vendere la materia prima, ma trasformarla nel proprio territorio con mani locali. Questo genera occupazione, trattiene le famiglie nelle loro province ed eleva la qualità del prodotto finale. In questa edizione, il 30% delle aziende è nuovo, riflettendo una spinta produttiva federale senza precedenti.
Dalla Puna jujeña, a oltre 3.500 metri di altitudine, Red Puna (36 comunità e 360 famiglie) presenta insaccati di lama. Uquía recupera antiche patate andine, mentre Bella Esperanza (Humahuaca) offre tessili di lama con tinti naturali.
A Catamarca, Pleione coltiva il peperoncino piparra (originario dei Paesi Baschi) e crea prodotti gourmet ad Andalgalá. Da Santiago del Estero, la cooperativa Monte Vivo sorprende con i primi caffè autorizzati di mistol e chañar (alberi tipici della regione).
Nel sud di Buenos Aires, Nobles Caciques dimostra che il clima è ideale per oli d'oliva extra vergine premiati a livello internazionale. A Río Negro, Txapela produce sidri naturali a doppia fermentazione sul territorio.
Córdoba contribuisce con il salame di Oncativo (in cerca della Denominazione d'Origine) e il vermut di Sábado Vermouth. D'altra parte, Chubut brilla con gli escabeches di polpo di Conservas Puerto Madryn, e Misiones innova con l'erba mate biologica di Fidel Yerba Mate.
Con nove percorsi tematici, la fiera inaugura il proprio spazio logistico, superando le edizioni precedenti. Caminos y Sabores non è solo un mercato; è l'Argentina intera che racconta se stessa. È l'aroma del mistol che si incrocia con il sidro, e il verde delle olive di La Rioja accanto al rosso del vermut di Córdoba. Una celebrazione della diversità che, dopo 20 anni, continua a dimostrare che il paese ha molto da produrre e da assaporare.
Fonte originale: Clarín Rural
Alfredo S. Quiroga